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Il complemento di tempo indica quando avviene o quanto dura l’azione. Esistono due tipi di complemento di tempo, vediamoli insieme.

Il complemento di tempo determinato

Indica il momento in cui avviene l’azione o la circostanza espressa dal predicato. Risponde alle domande: quando? in quale momento?

È introdotto da: in, a, di, tra, per, verso, circa, su, intorno a, al tempo di, prima di, dopo di:

Ho un appuntamento verso le 7.
È partito di notte.
Tra una settimana è Natale.

Oppure può essere introdotto da:

  • locuzioni temporali come un’ora fa, un anno fa, un secolo fa;
  • un avverbio di tempo come oggi, domani, ieri, presto, tardi;
  • locuzioni avverbiali come un tempo, una volta, di buon’ora, nel frattempo, di quanto in quando;

Talvolta non è introdotto da preposizioni:

La sera mi piace passeggiare.
Sono nata il 7 agosto.

Il complemento di tempo continuato o indeterminato

Indica la durata di un’azione o il periodo di tempo per cui si è protratta l’azione espressa dal predicato. Risponde alle domande: per quanto tempo? da quanto tempo? da quando? fino a quando?

È introdotto da: per, in, da, durante, oltre, fino a:

Ha vissuto per 100 anni.
Durante la gita mi sono perso.
Rimango qua fino alle 5.

Può essere espresso da:

  • un avverbio come sempre, spesso, continuamente;
  • locuzioni avverbiali come a lungo, fino ad ora, fin da allora, di frequente, per sempre.

Talvolta non è introdotto da nessuna preposizione:

Rimarrò qui un giorno.
Il corso dura tutto l’anno.

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