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Grammatica

Differenza tra lanciare e tirare | esempi e definizioni

differenza tra lanciare e tirare

Differenza tra lanciare e tirare. I due termini sono spesso oggetto di confusione. Nel parlato, i due termini vengono equivocati di frequente. Tuttavia, appare chiaro come questa gergale, e inesatta, contaminazione possa influire negativamente anche sulla trasposizione scritta.

I due termini possono essere definiti come uno l’opposto dell’altro. Ma perché? Andiamo ad analizzare nello specifico la differenza tra lanciare e tirare.

Differenza tra lanciare e tirare | il movimento

Quanto crea la differenza tra lanciare e tirare è proprio il movimento. Viene indicato come lancio tutto ciò che, partendo dal proprio corpo, tende ad allontanarsi da noi attraverso un movimento del braccio. Nel lancio, dunque, il muscolo compie un movimento di estensione.

Al contrario, nella maggior parte dei casi, indichiamo con tiro qualcosa che, con un movimento, portiamo verso di noi. In questo caso, il movimento compiuto è una flessione. È molto importante non confondere i termini poiché questi indicano due tipologie di movimento opposte tra di loro. Per meglio comprendere la differenza tra lanciare e tirare, presentiamo un elenco con alcuni esempi.

Lanciare | esempi

Per far comprendere subito la differenza tra lanciare e tirare cominciamo con degli sport che ben danno l’idea del movimento da compiere (per grandi linee).

Il lancio del giavellotto

Lancio del disco

Lancio del frisbee

Qui, invece, esempi pratici di linguaggio scritto e/o parlato:

Quel missile venne lanciato nello spazio.

Lanciare il sasso e nascondere la mano.

È da vandali lanciare oggetti dal cavalcavia.

Mattia è arrivato tardi a lavoro. Il capo gli ha lanciato un’occhiataccia.

Giochiamo? Dai, lanciami la palla.

Lasciamo scegliere alla sorte: lanciamo i dadi!

Quell’oggetto è molto delicato, non lanciarlo in quel modo.

Vado di fretta! Presto: lanciami le chiavi dell’auto!

E se gli alieni ci stessero lanciando un segnale?

Non vorrai lanciarti in un’avventura simile!

Quell’aereo ci lancerà degli approvvigionamenti!

È molto importante, quindi, comprendere il punto di partenza dell’oggetto e la direzione di spostamento.

Tirare | esempi

Anche in questo caso ci aiutiamo con alcuni esempi tratti dal mondo dello sport per poter subito focalizzare il tipo di movimento (concettualmente) che un corpo compie nel mettere in pratica quest’azione.

Tiro alla fune

Tiro con l’arco

In quest’ultimo esempio ci si può trarre in inganno. Il movimento è infatti da individuare non nella freccia (che viene scagliata lontano) ma dal movimento di flessione della corda, la quale (poi) andrà a scagliare la freccia lontano. Stesso discorso può essere fatto con gli sport più moderni che prevedono un’arma da fuoco.

Parliamo di Tiro al bersaglio; Tiro al piattello. In questo caso il movimento (e quindi l’origine del termine) può essere da rimandare o una normale evoluzione dello sport (dal tiro con l’arco al tiro al piattello) o al movimento di ritrazione del carrello delle armi.

Altri esempi pratici nel linguaggio scritto e/o parlato:

Tira quella leva!

Mattia è arrivato tardi a lavoro. Continuava a spingere la porta, quando avrebbe dovuto tirare.

Ho un brutto raffreddore! – disse il gatto tirando su col naso.

Non tirare troppo la corda.

Non devi mai tirare la coda a un gatto!

Meglio tirarsi fuori da questa situazione (fare un passo indietro).

Ho molto freddo, mi tiro su le coperte.

Se continui a tirare quella maniglia, finirai con il rompere la porta!

Ahi! Perché mi hai tirato le orecchie?!

Tirare sul prezzo (figura idiomatica; contrattare sul prezzo per poterne trarre giovamento economico).

Differenza tra lanciare e tirare | porre la giusta attenzione

Riuscire a comprendere questa differenza significa donare alla propria comunicazione una rapidità in più. Se evitiamo confusioni come tiriamo i dadi anziché lanciamo i dadi il nostro pubblico ne guadagna in comprensione.

La comprensione è alla base di una buona comunicazione. La differenza tra lanciare e tirare crea ancora molta confusione ma se riusciamo a comprendere bene il movimento e il concetto dietro i due termini possiamo migliorare il nostro vocabolario in modo semplice ed efficace!

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