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Grammatica

Testo argomentativo | Caratteristiche ed esempi

testo argomentativo

II testo argomentativo si propone di convincere di qualcosa il destinatario.

Anche altri tipi di testo hanno una finalità persuasiva: ciò che distingue
l’argomentazione è l’intento persuasivo esplicitamente dichiarato e l’impiego di una strategia che mira a convincere facendo appello al ragionamento più che a componenti emotive o irrazionali.

Definizione

I testi argomentativi appartengono per lo più alla sfera della vita pubblica (politica, giudiziaria, accademica). Tuttavia anche nella vita privata (in famiglia, con gli amici, con i colleghi di lavoro) siamo continuamente chiamati ad argomentare il nostro punto di vista, per motivare un giudizio, per sostenere le nostre ragioni, per ottenere il consenso di altri.

TIPOLOGIE

I principali tipi di testo argomentativo sono: le arringhe degli avvocati, i discorsi degli uomini politici, alcuni saggi di argomento scientifico o storico (quelli in cui l’autore espone e motiva una sua personale ipotesi interpretativa), gli articoli di fondo di un quotidiano, in cui un giornalista esprime le proprie opinioni (distinti dagli articoli di cronaca, in cui prevale l’esposizione dei fatti), il tradizionale tema scolastico, in cui gli studenti sono chiamati a sostenere le proprie opinioni su un determinato problema.

Anche il testo pubblicitario, quando cerca di motivare razionalmente la convenienza all’acquisto di un determinato prodotto, ricorre a procedimenti argomentativi; immaginiamone un esempio:

Tra i tanti problemi di chi lavora, prima o poi se ne presenta uno assolutamente improrogabile: quello di sostituire un veicolo commerciale troppo vecchio. Acquistare un nuovo veicolo conviene, non soltanto perché diventa sempre più difficile lavorare con il vecchio, fonte inesauribile di spese e superato da nuovi modelli ogni giorno più versatili ed efficienti, ma soprattutto perché invece di farvi guadagnare vi fa perdere tempo e, di conseguenza, denaro.

Ceno, il nuovo acquisto comporta un impiego di capitali sottratti ad altre iniziative, ma le statistiche parlano chiaro: l’investimento che effettuate nel nuovo veicolo sarà ammortizzato in soli otto mesi. Se non disponete del denaro contante, questo non è più un problema: la **** lo risolve offrendovi una sopravvalutazione per il vostro vecchio veicolo e finanziamenti per due anni a tassi incredibilmente vantaggiosi.

STRUTTURA

Il testo argomentativo ha una struttura facilmente riconoscibile; esso è composto da:

• una presentazione del problema (sostituire il proprio veicolo commerciale con uno nuovo); questa parte del testo ha generalmente carattere
informativo e costituisce una premessa all’argomentazione vera e propria;
una tesi da dimostrare (acquistare un nuovo veicolo è conveniente);
gli argomenti a favore della tesi (è difficile e costoso lavorare con il
vecchio veicolo);
un’antitesi da confutare (il nuovo acquisto comporta un impiego di capitali sottratti ad altre iniziative);
gli argomenti a sfavore dell’antitesi (l’investimento sarà ammortizzato
in poco tempo; vi sarà offerta la sopravvalutazione dell’usato e un finanziamento a tassi agevolati);
• facoltativamente può essere presente una conclusione in cui, tirando le
somme di quanto detto, si dimostra la ragionevolezza della tesi.

MOTIVAZIONI

Com’era ben noto agli antichi studiosi di retorica, l’efficacia di un’argomentazione non si basa solo sulla giustezza delle motivazioni addotte ma anche sulla capacità di sostenerle dialetticamente: a questo scopo l’emittente ha a disposizione diverse strategie argomentative in quanto può fare ricorso:

ad argomenti logici, i quali mettono in evidenza dei rapporti causali
tra gli argomenti addotti (condivisi dal destinatario) e la tesi da dimostrare: nel nostro caso fa capo a questa strategia argomentativa sostenere la
versatilità e l’efficienza del nuovo veicolo;
ad argomenti pragmatici, riassumibili nella formula “se farete come
dico io avrete un vantaggio concreto”. Nel nostro testo fa capo a questa
strategia argomentativa affermare che il nuovo veicolo comporterebbe
meno spese eli manutenzione;
ad argomenti di autorità: riassumibili nella formula “fate come dico
non solo perché lo dico io ma perché lo afferma l’autorità X” (un esperto
in materia, un personaggio noto e stimato, un ente o istituto di ricerca
ecc.). Nel nostro testo fa capo a questa strategia argomentativa il riferimento ai dati statistici, che conferiscono una maggiore oggettività a quanto affermato precedentemente.

ESEMPI PRATICI

Un’ulteriore strategia argomentativa, più usata in situazioni informali, consiste nel ricorso ad esempi pratici. Immaginiamo che l’autore del testo precedente sia un trasportatore che cerchi eli convincere un collega della convenienza del nuovo acquisto; molto probabilmente più che agli argomenti logici egli ricorrerebbe a esempi concreti, del tipo: “guarda Mario, da quando lavora con il nuovo veicolo gli affari gli vanno a gonfie vele”.

Al contrario del testo regolativo, che rappresenta il massimo dell’impersonalità, il testo argomentativo appare fortemente calato nella situazione concreta. Se una norma trae la propria efficacia proprio dal rimanere immutata in qualsiasi circostanza, un’argomentazione, per essere persuasiva, dovrà adattarsi alle caratteristiche legate all’età, alla cultura, alle convinzioni personali del ricevente. Quest’ultimo viene continuamente ”chiamato in causa” nel discorso attraverso particolari espressioni come forse tu penserai che…, sai bene che…, non ti nascondo che…, le quali servono da un lato a tenerne desta l’attenzione, dall’altro a dare l’impressione che le opinioni e le esigenze dell’interlocutore sono tenute nella massima considerazione.

Anche l’emittente sottolinea continuamente la propria presenza nel testo, ricorrendo a espressioni come secondo me, a mio modesto avviso, mi permetto di osservare che… e simili, le quali tendono ad attenuare la categoricità delle affermazioni fatte, sottolineandone la soggettività e Popinabilità. Ricordiamo infine, fra le caratteristiche linguistiche del testo argomentativo, la presenza costante di connettivi logici, che segnalano i punti di snodo del ragionamento (nel nostro testo i connettivi causali correlativi non solo perché… ma soprattutto perché… segnalano le due principali argomentazioni a favore della tesi; certo introduce il punto di vista dell’interlocutore, la congiunzione avversativa ma introduce la confutazione dell’antitesi).

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