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Grammatica

La posizione dell’aggettivo nel sintagma nominale

la posizione dell'aggettivo

Dopo l’articolo riguardante la posizione del soggetto nella lingua italiana, oggi vedremo insieme la posizione dell’aggettivo nel sintagma nominale. In italiano l’aggettivo ( = A), in quanto determina il nome (=N), è posto normalmente subito dopo di esso. Tuttavia, esiste una certa libertà nella scelta della collocazione reciproca del nome e dell’aggettivo.

La collocazione postnominale dell’aggettivo ( = ordine NA: i campi verdi, il viale ampio) non è equivalente a quella prenominale ( = ordine AN: i verdi campi; l’ampio viale). Le differenze coinvolgono più livelli di analisi, esiste infatti una differenza:

SEMANTICA: l’ordine NA indica in modo più oggettivo una caratteristica del nome, l’ordine AN sottolinea invece una maggiore soggettività del giudizio.

DI FUNZIONE: nella successione NA l’aggettivo ha una funzione restrittiva, cioè delimita, individua il referente del sostantivo (dopo la curva prendete il viale ampio sulla destra, cioè proprio quello ampio, non altro), nella successione AN l’aggettivo ha una funzione descrittiva, cioè serve ad indicare una caratteristica accessoria del nome: s’avviarono silenziosi nell’ampio viale.

D’ATTEGGIAMENTO DEL PARLANTE: la successione AN comporta in genere un maggiore coinvolgimento emotivo.

DI REGISTRO: la collocazione AN, se non è obbligatoria, può denotare un tentativo di elaborazione stilistica del messaggio.

L’ORDINE AN

l’ordine AN è prevalente con gli aggettivi usati in funzione esornativa (i tradizionali “epiteti”). Questi aggettivi precisano un tratto semantico costitutivo del nome, oggettivo (la candida neve, il dolce miele, l’amaro fiele) o semplicemente ritenuto tale per tradizione (l’astuta volpe, il feroce leone). La collocazione postnominale riconduce l’aggettivo al volere restrittivo.

  • i valorosi soldati furono lodati dal generale (funzione esornativa);
  • i soldati valorosi furono premiati con una medaglia al valore (funzione restrittiva: soltanto i soldati valorosi e non gli altri).

L’ordine AN è inoltre frequente con aggettivi usati in senso traslato o metaforico: basse insinuazioni, sporche calunnie, magra consolazione.

In alcuni casi la diversa collocazione può radicalmente mutare il significato dell’espressione:

  • un alto magistrato —> un magistrato alto;
  • un vecchio amico —> un amico vecchio;
  • un grosso scrittore —> uno scrittore grosso.

AGGETTIVI DAL SIGNIFICATO DUPLICE

Come appare, la collocazione prenominale comporta l’uso traslato, mentre la collocazione postnominale ci impone di interpretare l’aggettivo nel suo significato letterale. Alcuni aggettivi di ampia diffusione hanno sviluppato un significato specifico se usati in posizione prenominale. Vediamoli assieme:

NUOVO: assume il significato di “un altro, un diverso”. Ho comprato una nuova macchina / ho comprato una macchina nuova;

BUONO: significa “bravo, che sa far bene una certa attività”. Lui è un buon padre, un buon insegnante, un buon amministratore, da confrontare con è un padre, un insegnante, un amministratore buono;

BELLO: può essere usato come insensificatore (con valore equivalente a grande, cospicuo). In cambio della casa ha ricevuto una bella somma di denaro (*una somma bella); in questi ultimi giorni ha avuto un bel daffare (*un daffare bello).

L’ordine AN si ritrova in alcune espressioni cristallizzate, in cui l’aggettivo ha sviluppato un significato parzialmente diverso da quello originario: la bella vita, il gentil sesso, le buone maniere, l’onorata società, il Nuovo Mondo ecc. Andrà ricordato infine il caso della coppia alta pressione / pressione alta, la prima specializzata nel significato metereologico di “pressione atmosferica”, la seconda nel significato medico di “pressione alta”.

TIPOLOGIE DI SEQUENZE

Quando due o più aggettivi seguono il nome, l’ordine di successione dipende dal grado di dipendenza logica degli aggettivi dal nome (una birra chiara, leggera, aromatica) e dalla funzione dell’aggettivo. In particolare, quando sono compresenti un aggettivo qualificativo e un aggettivo di relazione sono possibili soltanto la sequenza N+ Arel + Aqual:

  • una composizione parlamentare frastagliata;
  • una decisione ministeriale definitiva

Quando la sequenza Aqual + N + Arel:

  • un brillante intervento chirurgico; un’equa politica economica.

Invece è impossibile la sequenza Arel + N + Aqual:

  • *un chirurgico intervento brillante; *un economica politica equa

Altamente improbabile la sequenza N + Aqual + Arel:

  • *una politica equa economica; *una decisione definitiva ministeriale.

Gli aggettivi possessivi possono essere collocati a sinistra o a destra del nome, sono cioè possibili tanto il tipo la mia scuola quanto il tipo la scuola mia. Va ricordato che, a differenza di quanto avviene per l’aggettivo qualificativo, in questo caso l’ordine normale è AN mentre il tipo NA serve di solito a conferire un particolare rilievo al possessivo.

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