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LetteraturaRecensioni e citazioni

“Belli e dannati” di F.S. Fitzgerald – recensione

Belli e dannati Fitzgerald

Belli e Dannati” è la seconda delle grandi opere scritte da Fitzgerald, considerando la data di pubblicazione (1922) e segue “Di qua dal paradiso” (1920). Lettura consigliata? Non saprei. Inizialmente – mi riferisco alle prime 150 pagine – avrei detto di sì, ma arrivato alla fine ho più di qualche dubbio. Prima di analizzare le tematiche trattate e riportare alcune bellissime citazioni, ci tengo a precisare punti di forza e punti di debolezza di quest’opera.

PUNTI DI FORZA

Sicuramente in Fitzgerald è assodato un modo inusuale di narrare e costruire le storie in amore. In Belli e Dannati, più ancora che ne Il Grande Gatsby, il conflitto d’amore è interno anziché esterno. Non si ha a che fare con due innamorati che devono affrontare le avversità di un mondo che non li vuole insieme; al contrario, i due protagonisti – Anthony e Gloria – non trovano alcun ostacolo al loro amore ma cercano in tutti i modi di autodistruggersi. Sono una coppia male assortita, dai caratteri diametralmente opposti e talvolta privi di interessi, accomunati unicamente dal desiderio di oziare senza sosta e dall’attrazione fisica.

L’altro punto di forza del romanzo è la verve frizzante e comica. Questa emerge soprattutto dai dialoghi tra Anthony e Gloria, ma anche quando entrano in gioco gli amici di Anthony, seppur in modo più lieve.

PUNTI DI DEBOLEZZA

Come già detto, i due protagonisti sono accomunati dal desiderio di oziare. O meglio, essi faticano a trovare uno stimolo, una ragione di vita. La loro massima aspirazione è attendere che il ricco nonno di Anthony crepi e lasci a loro tutta l’eredità. Il bisogno di rendere realistica questa propensione all’ozio rende il romanzo lento, privo di colpi di scena, dove l’apice dell’azione va ricercata nei litigi dei due innamorati. La prima parte del romanzo invece è molto più piacevole, perché caratterizzata in gran parte dalla conoscenza e conquista reciproca dei protagonisti.

Infine, mi ha deluso tantissimo la totale assenza di passione. Tanti baci, tante carezze, sorrisi e lacrime. Ma la vera passione della coppia sposata e sola contro il mondo dov’è? Non pervenuta.

APPROFONDIMENTO

Gloria Gilbert è l’incarnazione della bellezza. La ragazza cresce adulata da tutto e da tutti, ricevendo così tante attenzioni da non sviluppare nessun bisogno né desiderio. Ha tutto ciò che vuole ancor prima di desiderarlo; la conseguenza è un carattere dominante, capriccioso, egoista. Anthony al contrario è il classico “buon partito”: famiglia ricca, bello d’aspetto e privo di aspirazioni. Proprio quest’ultimo dettaglio farà sì che Gloria s’innamori di lui: lo scopo di Anthony sarebbe quello di servire Gloria in ogni desiderio, in ogni bisogno, vivendo in sua funzione. Uno schiavo. L’unico desiderio di Gloria è quello di vivere senza regole:

C’è un’unica regola da imparare dalla vita, comunque […] Che non c’è morale da imparare nella vita.

Belli e Dannati – pag 208

A nessuno importa niente di noi, Anthony. Sarebbe ridicolo che andassi in giro fingendo di sentire qualche obbligo verso il mondo; e quanto a preoccuparmi di quello che la gente pensa di me, mi limito a non farlo e basta.

Belli e Dannati – pag 186

Il romanzo è ambientato nel periodo della prima guerra mondiale, che indubbiamente fa da sfondo alla narrazione e si intreccia con la stessa. Gli stessi protagonisti vorrebbero viaggiare fino all’Europa, ma non possono.

ANALOGIE CON LA VITA PRIVATA

Per quanto riguarda le analogie con la realtà e la vita privata, sicuramente Gloria rappresenta l’incarnazione della moglie di Fitzgerald nella vita reale. Per averne la conferma, basta confrontare le lettere inviate dallo scrittore americano a Max Perkins, il suo editor di fiducia, dove racconta il rapporto con Zelda. Per quanto riguarda Fitzgerald, credo che abbia diviso il proprio “io” in due personaggi. Anthony è l’incarnazione del suo rapporto con Gloria, ma nel suo pieno essere non rispecchia Fitzgerald. Dick Caramel invece, che nel libro è amico stretto di Anthony e scrittore affermato, credo sia invece la prima scelta nascosta dello scrittore. Una sorta di Easter Egg per depistare i lettori.

La domanda è: riuscirà Anthony Patch a dominare lo spirito libero di Gloria Gilbert, bellezza indomabile, trovando uno scopo alla propria vita senza perdere gli anni più belli della giovinezza? Non sarò certo io a svelarlo.

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